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Caso Ferragni, Baldini: avviato risanamento governance

di Redazione

Le obbligazioni dei bond Anthilia che finanziano Alchimia SpA, che ha una partecipazione nella società di Chiara Ferragni sottoscritte dall’Ente risalgono al 2018, con delibere del passato Consiglio di Amministrazione. Così Luigi Baldini, Presidente di Enpapi, l’Ente nazionale di previdenza e assistenza della professione infermieristica, in merito al cosiddetto “caso Ferragni”. Oggi la posizione di Enpapi è chiara e limpida.

Baldini: Vecchia gestione Ente deleteria, avviato risanamento governance

I media, nelle ultime settimane, hanno evidenziato la sottoscrizione da parte di Enpapi dei bond Anthilia che finanziano Alchimia SpA, che ha una partecipazione nella società di Chiara Ferragni, influencer che ha avuto di recente notevole risalto mediatico per le vicissitudini giudiziarie a lei contestate.

Al riguardo voglio precisare che le obbligazioni sottoscritte dall’Ente risalgono al 2018, con delibere del passato Consiglio di Amministrazione.

Ormai sono diversi anni, dunque, che l’Ente sta monitorando, così come per altri investimenti risalenti a quella gestione, l’andamento e l’amministrazione del titolo, avendone comunicato annualmente ogni dettaglio alle autorità di vigilanza competenti.

Il processo di risanamento che l’attuale governance di Enpapi sta effettuando ha portato visibili risultati dallo scorso anno, dopo ben quattro anni di perdite dovute alle spericolate operazioni di investimento effettuate in passato e per le quali l’attuale Consiglio di Amministrazione ha citato in giudizio i vecchi amministratori, in causa civile, per rispondere delle loro responsabilità.

Oggi la posizione di Enpapi è chiara e limpida, con una rinnovata gestione che punta alle migliori performance e a garantire servizi adeguati ai propri iscritti. Mi auguro che la realtà dei fatti non venga fraintesa e che non si ceda a sue strumentalizzazioni o distorsioni.

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