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Piano nazionale 2024-2026, obiettivo abbattere liste d'attesa

di Redazione

Un nuovo piano nazionale contro le liste di attesa in Sanità è in arrivo per affrontare il problema con misure strutturali. Lo ha annunciato il ministro della Salute Schillaci durante la seduta del Question Time del 20 marzo alla Camera, rispondendo ad un'interrogazione sul problema dei lunghi tempi di attesa per visite specialistiche ed esami diagnostici, con particolare riferimento all'assunzione di personale a tempo indeterminato e al potenziamento dei centri unici di prenotazione. L'interrogazione era stata posta in Commissione Affari Sociali dalla deputata del Movimento 5 Stelle secondo la quale le liste di attesa sono diventate ormai un'emergenza, tra rinvii e tagli delle risorse del PNRR destinate alla sanità, come ha denunciato la Corte dei Conti.

Liste d’attesa, Schillaci: Costituito tavolo di lavoro per nuovo piano nazionale

letti ospedale in corsia

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha annunciato un nuovo piano nazionale contro le liste di attesa in Sanità.

Si tratta di uno strumento di indirizzo e di governo in tema di accesso alle prestazioni sanitarie e di gestione dei tempi e delle liste d'attesa con impegno comune di convergenza su azioni complesse ed articolate, fondate sulla promozione del principio di appropriatezza nelle sue dimensioni clinica, organizzativa e prescrittiva, ha dichiarato Schillaci descrivendo il nuovo Piano di governo per redigere il quale è già stato costituito un apposito tavolo.

La sanità è ingolfata da anni di errata programmazione, da misure tampone senza una strategia e da frequente incapacità di spesa dei fondi sanitari da parte di molte regioni. Ora cerchiamo finalmente soluzioni strutturali.

Il ministro ha annunciato che il nuovo Piano prevede anche l'abolizione del tetto di spesa per le assunzioni e lo stop ai gettonisti. Le pregresse manovre di contenimento della spesa, con la sola eccezione della parentesi pandemica, e i vincoli assunzionali hanno determinato inevitabilmente un forte deterioramento delle condizioni di lavoro che ha reso il Sistema Sanitario Nazionale sempre meno attrattivo. Questo determina che, sempre più frequentemente, per garantire la funzionalità minima dei servizi, le aziende del SSN ricorrono a forme di esternalizzazione dei servizi, note come fenomeno dei gettonisti per contrastare il quale il Governo ha adottato il decreto legge n. 34 del 30 marzo 2023, ha sottolineato il ministro riferendosi alla decisione di limitare la possibilità alle aziende e agli enti del SSN di procedere all'esternalizzazione dei servizi nei soli casi di necessità ed urgenza e in un'ottica occasionale, senza possibilità di proroghe.

Il ministro ha spiegato che i sistemi CUP, i Centri Unici di Prenotazione che gestiscono le liste di attesa, sono obiettivi prioritari del nuovo Piano 2024-2026 ed ha evidenziato che il monitoraggio annuale del collegamento delle agende di tutte le strutture pubbliche e private prosegue incessantemente. Si prevede che, per ottenere dati tempestivi ed oggettivi, tale monitoraggio debba essere realizzato con un collegamento diretto dei CUP regionali. Schillaci ha altresì ricordato che con la legge n.213 del 2023 è stato disposto un rifinanziamento dei piani operativi per l'abbattimento delle liste di attesa, pertanto, le Regioni potranno utilizzare una quota non superiore allo 0,4 per cento del livello di finanziamento indistinto, per un ammontare di 520 milioni di euro per l'anno 2024.

Ribadendo di essersi adoperato sin dal suo insediamento affinché venissero adottate diverse misure, anche di carattere economico, per potenziare gli organici delle strutture sanitarie - come la facoltà di ricorrere agli incrementi delle tariffe orarie delle prestazioni aggiuntive del personale medico e del personale sanitario operante nel SSN - il ministro ha spiegato che questo nuovo piano introduce elementi innovativi di amministrazione delle liste di attesa. Lo scopo è implementare, in un'ottica migliorativa, gli attuali modelli di gestione e monitoraggio integrando le politiche di readiness e preparedness (prontezza e preparazione) apprese durante la crisi pandemica.

L'abolizione del tetto di spesa per le assunzioni è di questo governo. L'aumento di interventi a tutela della sicurezza del personale è di questo governo. Il blocco della privatizzazione ovvero dello scandalo dei medici a gettone è di questo governo. Ed è di questo governo anche l'istituzione di un gruppo di lavoro di esperti per i protocolli da seguire sulle prestazioni e quindi sulle liste di attesa. Non ci basiamo solo su casi gravi presi alla rinfusa ma cerchiamo soluzioni finalmente strutturali, ha concluso il ministro.

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